lunedì 7 maggio 2012

ROMA ADERISCE ALLA CHIAMATA GLOBALE PER IL 12 MAGGIO!

ROMA ADERISCE ALLA CHIAMATA GLOBALE PER IL 12 MAGGIO!


Da bambini ci hanno insegnato che se lavoriamo molto si possono fare un sacco di soldi e se invece non lavoriamo saremo poveri. Abbiamo visto in televisione eroi che hanno salvato il mondo. Poi siamo cresciuti e abbiamo studiato perché ci hanno detto che questo è un bene per noi. A scuola ci hanno insegnato quello che presumibilmente avevamo bisogno di imparare, ma non ci hanno mai detto perché. La curiosità è stata debellata. Non ci è stato permesso di contestare le disposizioni. In breve, non ci hanno insegnato ciò che è veramente importante. Ci hanno classificano e ci hanno fatto sostenere gli esami per vedere chi è il migliore, per misurare le nostre capacità. Siamo stati classificati per prendere il posto che già ci è stato assegnato nella società: un lavoro. Un lavoro che ti è sufficiente appena per sopravvivere, e spesso non è nemmeno quello che hai scelto, ma che ti viene assegnato. E che tu dovresti accettare senza discutere. In effetti, dovreste sentirvi fortunati ad avere un lavoro.

Ora che sappiamo che avremmo dovuto rinunciare ai nostri valori per arrivare al top, cosa succede se non vogliamo farlo? Ora che c'è Internet, che non è centralizzato, cosa succederebbe se dovessimo imparare per noi stessi? La folla è diventata intelligente, comincia a pensare. Ha creato una gioventù che fa lo sforzo di realizzare i propri sogni. Ha delineato un mondo che si sapeva non era reale, ma ora vogliamo crearlo. E la cosa peggiore per voi è che noi siamo preparati. Anche ingegneri, medici, architetti e filosofi sono scesi per le strade in segno di protesta. Ci incontriamo, parliamo e discutiamo delle possibili alternative.

Ci troviamo in un mondo in cui il successo è diametralmente opposto rispetto ai valori essenziali dell'umanità, come la solidarietà e il sostegno reciproco. Inoltre, tutto ciò che non promuove la competitività, l'egoismo e l'avidità è visto come disfunzionale e contro i mercati. Questa ideologia immorale è rinforzata dal monopolio dei media tradizionali, gli strumenti che creano il consenso necessario intorno a questo sistema ingiusto e non solidale.

Ma non abbiamo taciuto. Dalla Tunisia a Piazza Tahrir, da Madrid a Reijkiavik, da New York a Bruxelles, le persone sono aumentate nella Primavera Araba, nella dignità dell'Islanda, gli Indignati del 15M o l’occupazione di Wall Street. Tutti insieme abbiamo denunciato la situazione attuale del mondo. Il nostro sforzo è servito a dire basta, e ha cominciato a forzare i cambiamenti e la spinta in avanti in tutto il mondo.

È per questo che noi, uomini e donne, abitanti di questo pianeta, abbiamo deciso liberamente di far sentire uniti la nostra voce anche il 12 maggio, in tutto il mondo. (E uniremo le forze perchè dal 17-19 Maggio a Francoforte insieme bloccheremo la Banca centrale europea per dimostrare la forza del nostro movimento [quetsa parte è presente solo nella versione in inglese]). Denunciamo la condizione attuale del nostro pianeta, e richiediamo l'applicazione di politiche diverse, volte ad incoraggiare e promuovere il bene comune.

Denunciamo che l'attuale distribuzione delle risorse economiche è tale che solo una minoranza molto esigua sfugge alla povertà o all’insicurezza. Le generazioni future sono condannate a ricevere un'eredità avvelenata a causa delle minacce ambientali effettuate dai pochi per il loro beneficio. I sistemi politici democratici, dove ce ne sono, sono stati svuotati di significato quasi del tutto e messi al servizio delle stesse persone che sono solo interessate ad aumentare i benefici delle loro aziende o enti finanziari, a prescindere dalla sorte del pianeta o dei suoi abitanti.

Inoltre dichiariamo che la crisi attuale non è un incidente naturale, ma è stata causata dall’avidità di coloro che hanno ridotto il mondo in questa situazione. Con l'aiuto di una scienza economica che ha perso il suo senso originale di gestione del bene comune, per diventare un'ideologia al servizio del potere finanziario, cercando di imporre misure che soffocano miliardi di persone, senza chiedere il loro parere, dicendo solo che non c'è altra soluzione. Dicono che dobbiamo lasciare il nostro futuro nelle mani degli stessi esperti che lo stanno distruggendo.

Inoltre, qui e ora, siamo tornati. Ci siamo svegliati e non solo per lamentarci. Ora puntiamo alle vere cause della crisi, le loro politiche e le loro bugie travestite da vuota retorica. E proponiamo alternative a quelle politiche, al fine di risolvere la situazione attuale e spostarsi verso un mondo più democratico, dove regnano valori di libertà, uguaglianza e fraternità, il vecchio sogno dei nostri antenati, quando, in passato, si alzò contro l'oppressione il pianeta intero. Un mondo dove, ad ogni uomo o donna, è garantito il diritto alla libera ricerca della felicità, individuale e collettiva.

Questo è ciò che chiediamo [Le righe che seguono sono una serie di rivendicazioni che sono state raccolte durante questi mesi di lavoro di coordinamento di Maggio2012. In nessun caso vogliamo cercare di imporle in tutto o in parte a qualsiasi persona o assemblea, per favore prendete ciò che vi sembra valido, aumentate i contenuti indicando nei requisiti il modo di conseguire gli stessi (non possiamo permetterci di presentare rivendicazioni vuote) e iniziate a lavorare per raggiungere questi obiettivi a livello locale, e "dal basso verso l’alto", grazie!!]:

1. L'economia deve essere messa al servizio del benessere del popolo, deve sostenere e curare l'ambiente, non essere al servizio del profitto privato.

Pertanto, chiediamo:
- Accesso libero e universale alla salute, all'istruzione e all'alloggio per tutti gli esseri umani, attraverso politiche adeguate per ottenere questi obiettivi. Noi rifiutiamo in modo categorico la privatizzazione della gestione dei servizi pubblici e l'uso di questi servizi essenziali per il profitto privato.
- Previdenza / pensioni in modo da avere la dignità per tutti.
- Ogni essere umano dovrebbe avere accesso a un reddito adeguato per il suo sostentamento, per cui chiediamo lavoro o, in alternativa, reddito di base garantito e univerale.
- Chiediamo la democratizzazione dell'accesso e della gestione dei media (MSM). I media dovrebbero servire a educare il pubblico, in opposizione alla creazione di un consenso artificiale su politiche sbagliate.
- Oltre al pane, vogliamo le rose. Ogni individuo ha il diritto di godere della cultura, partecipando a un ozio creativo e arricchente al servizio del progresso dell'umanità. Pertanto, chiediamo la progressiva riduzione dell'orario di lavoro, senza ridurre il reddito assegnato.
- Moratoria a tempo indeterminato sulla produzione e commercializzazione degli OGM. In modo complementare, la sovranità alimentare deve essere promossa come strumento di cura locale degli ecosistemi e del benessere dei suoi abitanti.
- Le politiche volte a promuovere il passaggio da combustibili fossili alle energie rinnovabili.
- Chiediamo politiche che si basino sulla comprensione che il nostro modello di cambiamento di vita dovrà essere ecologico o non sarà mai. Queste politiche devono essere costruite su una base molto semplice: non si deve danneggiare l'equilibrio degli ecosistemi a scopo di semplice profitto. Questo dovrebbe essere perseguito in tutto il mondo come un crimine ambientale.

2. Per raggiungere questi obiettivi, riteniamo che l'economia deve essere gestita democraticamente, a livello regionale e globale, in modo da controllare le variabili fondamentali per le istituzioni finanziarie, per le corporazioni transnazionali e per le loro lobby.

Per fare questo chiediamo:
- Controllo e regolazione della speculazione finanziaria attraverso la soppressione dei paradisi fiscali, una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali (Tributario Internazionale della Finanza), e la riforma democratica del FMI e della Banca Mondiale, il cui dovere d'ora in poi dovrebbe essere la promozione dello sviluppo economico basato su un processo decisionale democratico.
- Riforma del sistema commerciale globale, evitando il dumping salariale e commerciale tra i paesi, attraverso una riforma dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e Accordi Mondiali sul Commercio dei servizi (Accordi globali sul commercio e i servizi), responsabili della commercializzazione della vita e delle risorse.
- Recupero del controllo democratico dei beni comuni, definiti come le risorse naturali e delle istituzioni economiche essenziali per una corretta gestione economica. Si tratta di: acqua, energia, aria, telecomunicazioni e del sistema finanziario e monetario.In tutti questi casi, i loro responsabili devono rendere conto ai cittadini e garantire i loro interessi e non solo quelli di una piccola minoranza di capitalisti finanziari.
- Fiscalità regionale e locale che rispetta il principio di solidarietà. Chi ha di più deve contribuire maggiormente al mantenimento dei servizi per il benessere collettivo. La fiscalità dovrebbe inoltre limitare il reddito massimo, e regolare il minimo, in ogni paese, come una misura efficace per ridurre la scandalosa divisione sociale delle nostre società, e i suoi perniciosi effetti sociali, politici ed economici.
- Non più soldi per salvare le banche. Chiediamo un controllo sociale dei debiti da parte dei paesi, e di non pagare il debito illegittimo contratto con le istituzioni finanziarie.
- Fine assoluta delle politiche di austerità fiscale che sono solo a beneficio di una minoranza, e causano grandi sofferenze alla maggioranza.
- Fine della personalità giuridica delle imprese. Le aziende non possono essere soggetti di diritto allo stesso livello delle persone.

3. Riteniamo inoltre che i sistemi politici devono essere pienamente democratici.

Chiediamo pertanto:
- Piena democratizzazione delle istituzioni internazionali, eliminando il potere di veto di alcuni poteri.
- Tutte le decisioni che riguardano tutta l'umanità dovrebbero essere prese nei forum democratici, come l'assemblea delle Nazioni Unite, non nei club dei ricchi come il G8 o il G20.
- A livello regionale, chiediamo l'attuazione di istituzioni democratiche per lo sviluppo di una democrazia più partecipativa possibile, compreso lo sviluppo di forme di democrazia diretta non rappresentativa a livello locale.
- I sistemi elettorali dovrebbero essere quanto più possibile equi e rappresentativi, evitando pregiudizi che deturpano il principio di proporzionalità.
- Tolleranza zero per la corruzione politica ed economica. Dobbiamo fermare l'eccessiva influenza delle grandi imprese nella politica, che oggi è una grave minaccia per la democrazia.
- Noi chiediamo una completa libertà di espressione, di riunione e di manifestazione, così come la cessazione dei tentativi di censurare Internet.
- Siamo consapevoli che la spesa militare è politicamente controproducente per una società politicamente avanzata, così chiediamo la sua riduzione al minimo imprescindibile.
- Le minoranze etniche, culturali e sociali dovrebbero vedere pienamente riconosciuti i loro diritti civili, politici ed economici.

Per garantire questi diritti, esigiamo dai nostri rappresentanti il rispetto rigoroso dei trattati internazionali ratificati, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e l'attuazione di istituzioni che servano a rispettarli e a sanzionare i trasgressori, come una Corte Mondiale per perseguire i crimini sociali, economici e ambientali perpetrati da parte dei paesi, dei governi e delle imprese. La giustizia deve essere per tutti, o non è nulla.

Noi crediamo che a prescindere dalle circostanze concrete proprie di ogni paese, città o villaggio, queste misure rappresentano quello che vogliamo.
Per tutto questo, per tutto quello che questa primavera globale rappresenta, ci saremo il 12 maggio. Perchè non vogliamo smettere di essere persone. Noi non siamo numeri. Siamo uomini e donne liberi.

Per la primavera dei popoli!!
Per la democrazia e giustizia sociale a livello globale!
Scendiamo in piazza il 12 maggio!

Verbale Assemblea 6 maggio



Nonostante piovesse con insistenza, abbiamo fatto assemblea in piazza, sotto il nostro mitico telone!

Il prossimo appuntamento è mercoledì 9 maggio ore 18:30 San Giovanni, per fare il punto della situazione di volantini e materiali necessari per la mobilitazione del 12, 13, 14 e 15.

Mercoledì si definiranno le azioni del 15 maggio e le azioni per pubblicizzare le giornate di mobilitazione, da farsi tra giovedì e venerdì.

Il 12 maggio sarà previsto un collegamento Skype con l'assemblea dell'Agorà di Atene.

Abbiamo le attrezzature, serve qualcuno che si occupi di far funzionare al meglio la strumentazione e il collegamento.

La giornata di mobilitazione del 13 maggio avrà quattro grandi aree tematiche che si incentreranno su 4 differenti temi con i seguenti, provvisori, orari:

11:00 – 13:00 Autoformazione debito-crisi-economia: introducono Marco Pofi e Valerio.
13:30 – 15:00 Democrazia diretta: introducono e aprono il dibattito Rossella e Matteo Gualino. Necessitiamo di moderatore, verbalizzatore e chi prende interventi.
16:00 – 18:00 Laboratorio teorico pratico di nonviolenza attiva: a cura di Alberto Malcangi, Eracle, Chiara Fra, Alice
18:30 – 20:30 Assemblea Tematica sui temi della decrescita felice: a cura di Daniele Previtali e dei ragazzi e ragazze dei Castelli Romani.
Gli orari sono solo indicativi, aspettiamo conferme o cambiamenti da parte dei responsabili.


In qualche momento della giornata, che potrebbe essere alle 21:00 nell'ora della cena, proveremo a fare un collegamento con l'assemblea spagnola di Alicante, dove c'è la nostra Rosario <3

14 maggio

la mattina e il primo pomeriggio saranno dedicati alla preparazione delle azioni del 15 maggio

pomeriggio ore 19:00 assemblea con i comitati di quartiere. Christian proverà ad invitare il comitato di Centocelle, Matteo G. del Pigneto, Chiara Fra. Dell'Alberone e chiederà a Sofia dell'assemblea di Monteverde, Alessandra del Quadraro, Massimo del quarto municipio.

15 maggio

giornata dedicata ad azioni creative, comunicative

Proposta di Matteo G di creare eventi mensili di disobbedienza civile, su ispirazione dei raduni mensili della critical mass.
Proposta da parte di Perugia di creare in ogni città un momento di sciopero il 29 maggio

sabato 28 aprile 2012


VERBALE ASSEMBLEA DI QUARTIERE DEL 14 APRILE 2012

http://www.valmelaina.it/verbale_assemblea_14_aprile.html

Il giorno 14 Aprile 2012, alle ore 17:00, presso i cortili tra via Monte Pattino e Via
Monte Bove (quartiere Valmelaina), si è svolta la prima assemblea pubblica organizzata
dal “Comitato Quartiere Valmelaina”.
Sono presenti all’assemblea alcuni membri dell’organo direttivo: il Presidente Arianna
Marfoglia, il vice Presidente Lorella Giribaldi, il consigliere e responsabile della
comunicazione Pietro Fusco, il gruppo dei ragazzi del movimento “Indignati” di Piazza
S. Giovanni, numerosi membri del comitato e circa quaranta persone (residenti e non
del quartiere e Presidenti di altri Comitati).
Moderatore: Signor Eracle Galfo che ha spiegato  lo scopo dell’assemblea e  le
modalità con le quali discutere gli argomenti.
Ordine del giorno: il comitato ha preferito non stabilire preventivamente nessun
punto di discussione per dar modo a tutti di esprimere ed eventualmente segnalare
disagi o proposte al fine di garantire  ad ogni componente una vera e democratica
partecipazione.
Interventi:  si è stabilito per una buona organizzazione e fluidità dell’assemblea, di
provvedere inizialmente a scrivere una lista delle persone che intendono intervenire e
poi proseguire con ordine. Addetta alla lista: Eleonora (gruppo Indignati) che si è
volontariamente proposta.
1) Intervento: Il Signor Francesco raccontando la sua esperienza ha posto il
problema del servizio giardini ATER, in particolare chiede che gli operatori
intervengano con maggiore frequenza ma soprattutto che rispettino il “lavoro”
svolto nei giardini da lui  stesso, visto che più volte anziché potare hanno
tagliato del tutto gli alberi. Chiede che gli venga ripiantato l’albero di mimosa.
2) Intervento: la Signora Bruna ha segnalato il problema della pulizia  dei giardini
di via Monte Cervialto, lamenta che spesso non si riesce a capire “ a chi spetta”
tale compito Comune o privato?. Segnala inoltre il problema dei Cassonetti
dell’AMA,  spesso  sono  rotti  e/o  bruciati,  ritiene  che  il  personale  AMA  non
intervenga costantemente a svolgere  le mansioni, propone di cambiare i cassonetti visto che così come sono fatti per molte persone, tra cui anziani e
disabili, sono inutilizzabili. Chiede che si faccia qualcosa anche per il problema
degli escrementi dei cani.
3) Intervento: Il vice presidente del Comitato, la Signora Lorella segnala il
problema della sicurezza nel nostro quartiere, chiede che ci sia una maggiore
frequenza dei vigili urbani considerato anche il problema delle auto bruciate.
Altra questione da affrontare è quella in merito ai lavori Metro, spiega ai
presenti i disagi causati dai cantieri e invita tutti a segnalare o denunciare alle
autorità competenti eventuali situazioni di malessere causate dal “non rispetto”
delle regole e norme, sottolinea inoltre come sia fondamentale il costante
controllo da parte di tutta la cittadinanza  in relazione anche alla futura
apertura della  Metro e al problema parcheggi, sono ancora molti i dubbi in
merito  alle “strisce blu”, quanti saranno i parcheggi a pagamento?, dove
sorgeranno? ma soprattutto per noi residenti ci sarà un permesso speciale?
(parcheggi gratuiti) . Un presente all’assemblea interviene segnalando anche il
problema delle crepe sui muri degli appartamenti causati dai lavori e chiede
come poter contattare i responsabili dei lavori.
4) Intervento: Il signor Romano riprendendo  l’intervento della signora Bruna
mette  l’accento  sul  problema  del  degrado  nei  parchi,  ormai  pochi  nel  nostro
quartiere, in particolare parla del Parco delle Valli, segnala la questione della
vigilanza (assente), ricorda anche il degrado che regna al parco della
Marcigliana. Invita tutti i presenti a partecipare anche a questa problematica
ricordando l’importanza della presenza delle aree verdi nei nostri quartieri.
5) Intervento: Il Signor Tobia spiegando alla Signora Bruna come poter agire per
il problema dell’immondizia e dell’assenza del servizio giardini propone un gruppo
di lavoro, suggerisce di evitare esposti ma di passare direttamente alle
denunce. Spiega che anche lui, residente a Montesacro, aveva lo stesso
problema.
6) Intervento: Il signor Andrea Staffa porta i saluti del Comitato “Salviamo
Talenti” spiega il problema della cementificazione nel IV Municipio, riflette
insieme ai presenti sui disagi reali che causerà il tipo di finanziamento previsto
per la realizzazione della Metro B1.
7) Intervento: Il Signor Domenico D’Orazio, Presidente del Comitato Serpentara,
spiega anche lui il problema legato alla cementificazione ricordando anche che
in questo nostro Municipio vengono sempre più a mancare centri e servizi per il
sociale, ricorda l’esempio della chiusura del centro anziani di Casal Boccone,chiarisce che si potrebbe costruire il tracciato della Metro percorrendo altre
soluzioni che non siano solamente quelle del project financing, processo di
finanziamento largamente spiegato precedentemente da Andrea Staffa.
8) Intervento: Carolina (gruppo Indignati) vuole fare chiarezza sul significato
dell’assemblea e ricorda a tutti un concetto fondamentale e cioè che per troppo
tempo il cittadino è stato abituato a delegare, ricorda che la cittadinanza può e
deve essere protagonista di tutto ciò che avviene nella propria città e nel
proprio quartiere. In merito a questo prende la parola anche Chiara ribadendo il
concetto del “non delegare” e proponendo per il problema del servizio giardini di
raccogliere l’immondizia e quant’altro metterla nei sacchi e portarla davanti il
Municipio come segno di protesta.
9) Intervento; Cecilia si sofferma anche lei sul problema dei servizi di trasporto
pubblici, ricorda come sia fondamentale che tutta la cittadinanza sia unita per
poter migliorare la nostra città, chiede più collaborazione e solidarietà nei
confronti di chi espone un problema, ricordando a tutti che un popolo che non è
unito fa comodo alla politica, chiude l’intervento suggerendo una rivoluzione di
popolo, ovviamente pacifica, per riprenderci i nostri diritti.
10)Intervento: E’ presente all’assemblea anche il “movimento cinque stelle”, Matteo
ricorda il problema delle discariche citando Malagrotta, spiega come in realtà la
raccolta differenziata nel nostro Municipio non abbia portato a buoni risultati,
cita l’esempio di Prati Fiscali e Conca d’Oro, ricordando quanto sia impossibile
per molti utenti, in particolare anziani, raggiungere i punti di raccolta, invita a
riflettere di più sul concetto della raccolta differenziata e soprattutto sul
problema delle discariche in merito alla tutela della salute.
11) Intervento: Cristina racconta la sua esperienza “dell’accampata di Santa Croce”,
fa notare a tutti i presenti come molti interventi segnalano problemi comuni a
tutti invita i cittadini a mettere insieme le proprie competenze per poter
arrivare a gestire e rendere migliore il nostro quartiere, la nostra città.
12)Intervento: Arianna presenta in assemblea il problema dell’Autismo
raccontando la sua esperienza personale, sottolinea il fatto che ad oggi il
cittadino che vive la disabilità non è tutelato, sensibilizza i presenti sulla
delicata questione dei tagli al sociale, mette in evidenza gli enormi disagi
causati dalla mancanza di strutture e personale competente, chiarisce il
concetto di disabilità sottolineando il fatto che è un problema che riguarda
tutti, da ogni singolo cittadino ad ogni organo istituzionale e soprattutto propone un gruppo di lavoro che studi  ad esempio una proposta di legge legata a
questa tematica.
13) Intervento: Loris riprende il discorso della raccolta differenziata, ricorda a
tutti quanto sia importante l’immondizia, spiega attraverso la sua esperienza
lavorativa, il processo di smaltimento dei rifiuti, fa la differenza tra la raccolta
differenziata dei Castelli (luogo dove lavora) e questa fatta qui nel nostro
Municipio, anche secondo lui questa così come è svolta è un fallimento. Propone
di arrivare a gestire noi come Comitato la raccolta differenziata, ricordando
che questo porterebbe anche a minor tasse.
14) Intervento: Ultimo intervento della lista è del Presidente del Comitato che
ricorda a tutti i residenti di Valmelaina e Tufello il problema legato alla
manutenzione ordinaria e straordinaria di competenza ATER, si ricorda il
gravoso problema delle numerose barriere architettoniche presenti nel nostro
quartiere, in particolare l’assenza di ascensori,  ricorda a tutti i presenti
all’assemblea che chi ha interesse può visionare l’ultima graduatoria aggiornata
relativa al programma ABA e quindi l’installazione degli ascensori prevista nel
nostro quartiere.
Al termine degli interventi ha preso parola il moderatore Eracle che ha
velocemente esposto le problematiche di cui si è parlato durante l’assemblea,
illustrati i punti si è giunti alla conclusione di formare dei gruppi di lavoro per
procedere attivamente alla soluzione dei problemi.
I gruppi sono i seguenti:
Gruppo di lavoro pulizia dell’ambiente, servizio giardini, raccolta differenziata:
Bruna, Carolina, Marco, Cristina, Loris.
Gruppo di lavoro Disabilità:Arianna, Arianna, Massimo, Mario, Lorella
Gruppo di lavoro Metro, speculazione edilizia: Andrea, Mimmo, Lorella, Arianna,
Cecilia
Gruppo di lavoro Ater:Arianna, Mirella, Pietro, Ferdinando, Paola, Lorella.
Una volta stabiliti i gruppi di lavoro tutti i componenti  hanno  lasciato i loro
contatti, il Presidente Arianna Marfoglia ha specificato che verrà organizzata una
mailing list al fine di rendere tutti partecipi delle proposte dei gruppi di lavoro.Al termine dell’assemblea si è stabilità la data della prossima che, salvo imprevisti,
dovrebbe essere il giorno 26 Maggio alle ore 17, sempre nei cortili di Via Monte
Pattino.
Il Presidente
F.to
Arianna Marfoglia


Comitato di Quartiere Valmelaina – Via Monte Pattino, 4 00139 Roma Tel.:06/8176957
www.valmelaina.it - e.mail: info@valmelaina.it

domenica 22 aprile 2012

VERBALE ASSEMBLEA 22 aprile 2012 -

Assemblea 22 Aprile San Giovanni

1. Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .

Cose ancora da fare: Inviare la registrazione e inviare il progetto di Karolina.

Per chi vuole contribuire al progetto, pubblicato nella pagina Agora Roma, inviare foto a Karolina alla sua mail mosiej.k@live.it

Periodo da consensuale per andare: ultimi giorni di giugno. (si organizzerà una colletta per il viaggio)

Persone interessate ad andare: Karolina, Marco, Cristina R., Matteo G., Chiara

I primi di giugno un’amica di Margherita sarà lì e può fornirci informazioni più dettagliate sul posto per poterci organizzare meglio prima di andare.



2. 12-15M:

12: Appoggiamo la manifestazione organizzata dal coordinamento dei diversamente abili.

Ore 18-20 Assemblea.

13: ‎giornata da sfruttare da mattina a sera Matt: decrescita laboratori pratici ed esposizione percorso Castelli, autoformazione sull'economia e confronti su quali cose possono contrastare sistema economico; laboratorio nonviolenza; assemblea democrazia diretta. Intenzione di pernottare.

Contattati già Marco per autoformazione sull’economia e Alberto per Lab. Nonviolenza. Invieranno un titolo e un tema per la giornata alla mail italianrevolution. In attesa di sentire Massimiliano ExLavanderia per nonviolenza (lo contatterà Eleonora) e Daniele P. per i castelli e il tema della decrescita. (Eracle o Chiara)



Alla fine delle giornate del 12 e del 13 o comunque nei momenti più partecipati “Tormentone sui quartieri” specificando che siamo disposti ad aiutare ad organizzare assemblee nei quartieri spiegando le modalità e portando esempi di assemblee già fatte (vedi Val Melaina)



14: Progettualità per il futuro. In questa giornata organizziamo e stabiliamo le ultime cose sulle azioni che si faranno il 15M. E varie ed eventuali. Proposta di Daniele M. creare un workshop E-Democracy.



15: Giornata di azioni. Da valutare: TG Indignato. Azione nei supermercati. Cristina propone di farle nel quartiere con cui già abbiamo contatti (Val Melaina) proprio per mantenerli.



Abbiamo cominciato a creare una cassa per stampare volantini ecc. Referente. Cristina Rossi.



PROSSIMO INCONTRO GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 19:30 IN VIA FRANCESCO D’OVIDIO 89.

-per organizzare le azioni del 15 e stabilire le ultime cose del 13 e 14M. E capire quante forze ci sono per il campo per stabilire se e dove. Si continuerà a raccogliere qualche soldo per volantini e manifesti.

venerdì 13 aprile 2012

Documento per l'assemblea di quartiere di sabato 14 aprile


Siamo in piazza per riappropriarci degli spazi pubblici, per riscoprire la forza della parola e del confronto, per riappropriarci del potere decisionale sulle nostre vite e sulla gestione del bene comune. Siamo stanchi di una politica che non ci rappresenta. Abbiamo scelto il nome "Agora" perché rimanda all'Agora greca, lo spazio dove si svolgevano le assemblee pubbliche.
Siamo quello che facciamo per cambiare ciò che siamo. Crediamo che per cambiare la società si debba lavorare su noi stessi, per riflettere sul nostro modo di stare insieme agli altri. Per questo riteniamo sia fondamentale un momento assembleare fondato sul rispetto reciproco, sulla risoluzione del conflitto e sulla costruzione di un pensiero collettivo, che superi l'antagonismo tra maggioranze e minoranze.
In un paese come l'Italia dove regna l'individualismo dobbiamo prendere coscienza che è necessario andare oltre gli interessi del singolo.
La nostra è un'assemblea popolare in cui ciascuno contribuisce e partecipa alla costruzione  di un nuovo sistema che abbia al centro le persone e non i profitti.
Vogliamo una democrazia reale che non sia schiava di politici corrotti, affaristi e banchieri.

Principi fondamentali

- democrazia diretta
Il primo e fondamentale principio che ci unisce è quello della democrazia diretta: Una democrazia dove le persone hanno il potere decisionale.
Vogliamo ripensare dalla radice la logica della rappresentatività e della delega. Perché riteniamo non si possa chiamare democrazia la delega del potere decisionale ad un gruppo di persone che puntualmente tradisce il mandato elettorale. L'esercizio della democrazia è più del mettere croci su una scheda elettorale o esprimersi in un referendum, poiché la riappropriazione di tale potere decisionale passa per un processo assembleare in cui ogni singolo cittadino è partecipe e protagonista delle decisioni. L'assemblea è il luogo in cui si possono discutere i problemi reali delle persone, condividendo saperi ed esperienze al fine di costruire insieme l'embrione di una nuova società; perciò è fondamentale che queste realtà assembleari siano presenti in ogni quartiere. 

- orizzontalità, apartitismo, inclusività, partecipazione
La democrazia che vogliamo non ha bisogno di leader, demolisce l'esistenza stessa dei partiti, complici della desolazione politica in cui ci troviamo oggi.  Nella democrazia diretta non esistono cittadini di serie A o di serie B, tutti partecipano al dibattito in piazza, in Agorà. Senza prevaricazioni e discriminazioni di alcun tipo. Aspiriamo a un coordinamento di assemblee di base.

- nonviolenza attiva
E' necessario parlare di nonviolenza perché viviamo in un mondo estremamente violento che ha posto al centro gli interessi di pochi,opprimendo, reprimendo e schiavizzando le persone.Questo sistema tratta l'essere umano come una merce di scambio e lo priva del diritto ad essere felice. Per noi la nonviolenza è una pratica, un metodo di lotta e una strategia, perché riteniamo che il potere abbia tutto l'interesse a confrontarsi sul terreno della violenza, per poter esercitare in maniera più efficace la repressione. 

- disobbedienza civile come strumento di lotta
Una delle forme attraverso cui si esplica la nonviolenza è la disobbedienza civile. Questo non significa che siamo disposti a non fare sentire la nostra voce. Consideriamo forme di disobbedienza civile il boicottaggio, lo sciopero, l'occupazione, la riappropriazione e il riutilizzo dei beni pubblici da parte della collettività ecc.
La disobbedienza civile è infatti da noi ritenuto un metodo fondamentale per ribellarsi, per mostrare il proprio dissenso e per manifestare. La disobbedienza civile NON è violenza!

Principi comuni

Le idee che noi tutti condividiamo sono importanti e dovrebbero essere la materia stessa della società in cui viviamo, della democrazia che vogliamo. Intorno a questi principi comuni pensiamo che ogni cittadino potrebbe riconoscersi, ed è sulla base di questo che vorremmo che le persone si riunissero nelle assemblee. 
Questo mondo è dominato dal denaro, dal profitto e dagli interessi individuali, in una continua ricerca di arricchimento personale. Noi vogliamo un mondo diverso, un mondo fondato sul benessere collettivo, distribuito equamente tra i cittadini, secondo i propri bisogni ed i propri desideri. Nella libertà e nel rispetto individuale, ma all'interno di una comunità che collabora per il benessere di tutti, difendendo e rispettando i beni comuni e quindi anche il pianeta che ci ospita. 
Ci sentiamo cittadini del mondo, crediamo fermamente che la diversità sia una ricchezza inestimabile e siamo convinti che le frontiere tra i Paesi siano un grande ostacolo da abbattere.
Il mondo del lavoro dovrebbe essere regolato secondo questi stessi principi. Le persone non devono vivere per lavorare, nè lavorare per sopravvivere. 
Ci battiamo ogni giorno per un informazione libera, che non sia utilizzata dai potenti per i loro interessi, manipolando la nostra percezione della realtà
Per farlo cerchiamo all'interno dell'Agorà di condividere informazioni ed esperienze, autoformandoci e cercando la collaborazione di chiunque desideri confrontarsi, nel rispetto dei nostri principi fondamentali.

NON DELEGARE... PARTECIPA!

Agora di Roma 
agoraroma2012@gmail.com